23 dicembre 2020

War game

Dal Diario di Gabriella: storie di famiglia e di guerra.
In tempo di guerra la percezione del pericolo è a dir poco alterata e la soglia di prudenza e di paura si adegua di conseguenza a standard impensabili in tempo di pace.
Il babbo aveva 12 anni quando nel '44 i tedeschi lasciarono in fretta e furia Firenze. Il babbo a quel tempo e a quell'età stava fuori a giocare con gli amici e esplorava i luoghi nei dintorni della sua zona in tutta tranquillità nonostante la follia che lo circondava. Quel giorno, attraversò il giardino di Boboli e raggiunse il Forte Belvedere; era tutto aperto e senza nessun controllo e trovò abbandonate armi e munizioni di vario tipo. Ebbene con quelle armi vere e magari anche cariche mio padre improvvisò una war game particolarmente eccitante e fu un miracolo che nessuno si fece male. Il pericolo, come molte cose della vita è molto relativo.

La ricetta è molto anni '70 e, seppur datata, il suo sughetto è veramente delizioso.
 
VITELLO ALLA PANNA

per 6/8 persone:
- 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
- 2 cipolle bionde tritate
- 1 kg di vitello, da brasati nella coscia
- 200 ml di vino bianco secco 
- 200 ml di crema di latte fresca
- Prezzemolo per decorare
- Pepe nero macinato fresco
- Sale q.b.

Legare la carne e condirla con sale e pepe. In un tegame scaldare l’olio e rosolare la carne, mettere le cipolle e appassirle. Quando la carne è rosolata mettere il vino e la crema di latte. Regolare di sale e pepe, coprire e cuocere a fuoco basso fino a che la carne non è tenera, circa 1 ora. Lasciar riposare almeno 30 minuti prima di tagliarla per servirla. Nel frattempo passare la salsa e servirla con la carne e prezzemolo per decorare.