21 dicembre 2020

Uno scherzo di cattivo...odore

Dal Diario di Gabriella: 21 dicembre. Gli scherzi di cattivo... odore e l'Arista arrosto.
Uno scherzo di cattivo...odore

Tra i buontemponi frequentatori del bar c'era un uomo belloccio e benestante che sfoggiava macchinoni che erano alla portata di pochi. Anche se non se ne vantasse molto, la vena di spocchia bruciava nell'animo degli amici che progettarono uno scherzo bonario ma veramente divertente.
Un'aringa venga legata con fil di ferro alla base del motore sotto alla sua nuovissima Alfa Romeo, di cui non ricordo assolutamente il modello, ma sicuramente una di quelle auto invidiate da molti e soprattutto da chi un'auto neppure l'aveva.
L'odore era insopportabile, il tanfo di pesce marcio non era spiegabile e dovette far intervenire il meccanico per rimuovere la sorgente di tanto fetore. Ma lui non se la prese più di tanto, aveva una gran senso dell'umorismo e si dimenticò presto dello scherzo molto prima che l'odore di pesce andato a male scomparisse dalla sua Alfa Romeo...
Un odore, invece, piacevolissimo, mi ricorda quello dei semi di finocchio messi a insaporire gli avanzi di rosticciana.

Quando preparo l'Arista arrosto o la rosticciana in forno, ne preparo di proposito una quantità maggiore di quella che suppongo venga consumata per poi mangiarla “rifatta” in un modo semplicissimo ma veramente gustoso. La ricetta arriva dalla nonna Fiorenza.
In una padella scaldo olio, aglio a fettine, semi di finocchio e peperoncino, ci metto a scaldare e insaporire l'arista o la rosticciana (a fette o a pezzi) in questo intingolo aggiungo i fagioli cannellini, anche il resto dei fagioli spezzettati rimasti nella pentola. Faccio insaporire per 5-10 min a fuoco medio finché non si sprigiona un profumo intenso.
Pietanza sconsigliatissima a chi è a dieta perchè bramosa di pane toscano fresco e di litri di buon vino rosso.