22 dicembre 2020

22 dicembre Maschi e femmine a casa mia

Dal Diario di Gabriella racconta le questioni di genere della famiglia...e la ricetta di Nonna Fiorenza
22 dicembre 
Maschi e femmine a casa mia
Sono nata femmina e, inusuale per la mia generazione, non ho mai sentito che se fossi stata uomo avrei avuto più opportunità. La mia famiglia, sia da parte di mamma che di babbo, l'essere maschio o femmina non costituiva un discrimine nei confronti dei ruoli, del lavoro, del potere decisionale e della libertà individuale. Le donne delle mie famiglie lavoravano e le faccende domestiche venivano fatte nei ritagli di tempo, senza sentirne il peso. Le decisioni le prendeva chi aveva più polso indipendentemente dall'essere maschio o femmina. I ruoli non erano imposti ma ognuno si occupava dei settori che più sentiva propri. Anche la cucina non è mai stata una prerogativa esclusivamente femminile, le ricette sono state tramandate di generazione in generazione tra maschi e femmine senza sentire l'obbligo ma con passione.
Non so se sono stata particolarmente fortunata a essere casualmente nata in due famiglie così illuminate o se invece questo aspetto derivi solo da una forma di rispetto da parte di persone semplici ma con cervelli ben funzionanti. 
A casa di mia mamma cucinava la nonna ma era anche quella dal carattere forte che educava i figli, mentre il nonno era dolce e affettuoso e difficilmente faceva la voce grossa. Un episodio particolarmente esemplificativo fu il tentativo di mio nonno di mettere in riga la mamma all'inizio della sua storia d'amore con mio padre. San Frediano, anni '50, tutti sapevano tutto di tutti e la mamma che aveva cominciato a vedere Franchino, era stata vista con lui. La voce era arrivata a mio nonno e la nonna aveva insistito che le parlasse per avere spiegazioni. Il nonno, fosse poco convinto di quello che avrebbe dovuto dire o farsi dire, chiamò la mia mamma dicendo che era stata vista con un ragazzo e voleva spiegazioni. La mamma, con cipiglio orgoglioso e incapace di dire bugie a un babbo così tenero, rispose: sì, certo che esco con un ragazzo, perché? Il nonno spiazzato da tanta sincerità e sicurezza, girandosi verso la moglie, chiese: e ora che devo dire? La nonna rassegnata si limitò a scuotere la testa e la mamma poté frequentare il suo fidanzato tranquilla e 
con il benestare dei genitori. 

La ricetta arriva ovviamente dalla nonna Fiorenza.
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CAVOLFIORE IN UMIDO 
per 4 persone
 
- 1 cavolfiore di media grandezza
- 1 tazza di salsa di pomodoro (circa 200 gr), oppure pomodori pelati passati
- 1 cucchiaino di semi di finocchio
- 2 spicchi d'aglio, spellati e schiacciati
- Pepe nero
- Sale
 
 
In un tegame scaldare l'olio con l'aglio ed i semi di finocchio; far insaporire e poi aggiungere il pomodoro e cuocere la salsa finché non è leggermente addensata, circa 5 minuti.
Nel frattempo suddividere il cavolfiore in cimette riducendo lo spessore alle parti più dure. Mettere il cavolfiore nella salsa di pomodoro, regolare di sale e pepe, coprire e cuocere fino a che le cimette sono cotte ma non sfatte.
Servire caldo come contorno a carne di agnello o di maiale.